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giovedì 21 marzo 2013

Violette candite Ladurée

Ebbene sì.
Ladurée strikes back!
Ancora una volta parliamo della casa francese.
Questa volta tocca alle raffinatissime e rare violette candite.
Così rare che al negozio di Roma erano sempre esaurite e abbiamo finito per comprarle direttamente a Parigi nel negozio in rue Bonaparte.


VIOLETTE CANDITE



C'è da fare una premessa.
Le violette candite sono una meraviglia mitologica dell'infanzia di Valentina: nella sua casa di campagna, la Valentina bambina trovava sempre, a inizio primavera, delle violette lungo il muro.
Ogni volta che le vedeva correva a dirlo alla mamma e questa le raccontava ogni volta che da piccola aveva mangiato i suddetti fiori canditi ed erano una delizia.
Nella mente della piccola Vale unire una cosa così bella come i fiori e le caramelle era troppo: da qui l'origine del fortissimo desiderio di assaggiarle un giorno.

Detto questo, come si può immaginare, le aspettative erano altissime.

E ora veniamo a Ladurée, paese delle meraviglie dove i sogni si possono acquistare con un minimo di spesa di 10 euro.
Tra i pochissimi ad offrire questa vera e propria chicca per fanatici del gusto raffinato, Ladurée presenta le sue violette candite in un romantico ed elegante sacchetto chiuso da un fiocchetto rosa
Dlin-dlon, consiglio per gli acquisti: se cercavate un regalo originale e d'effetto questo rientra nella categoria.
Il tutto per la modica cifra di 13 euro a pacchetto per 100 grammi di prodotto.
E vabbé, che ne parliamo a fare.

E ora veniamo alle violette.



Il miracolo avviene davvero: siamo di fronte a veri fiori i cui petali sono cristallizzati grazie allo zucchero. 
Viola intenso, profumatissime e sbrilluccicano pure!
Il sapore è particolarissimo: delicato, caratteristico, ovviamente dolcissimo.
Sembra veramente di mangiare un fiore.
Un'esperienza unica per i palati più raffinati e romantici.
Per Valentina è un sogno d'infanzia divenuto realtà.
Diego come al solito ha abbassato il tono commentando: "Sono dolcissime". 
E basta.
Evvabbé.


venerdì 15 febbraio 2013

L'incroyable guimauve Fraise Bonbon di Ladurée

Stiamo diventando monotematici: è vero.
Pure voi però! Il blog si chiama The Big Macaron! Sapevate cosa aspettarvi.

Questa volta i toni, ahimé, sono diversi: abbiamo provato la prima delusione by Ladurée.
E' uno shock lo so.
Capita anche ai migliori.

Ebbene come al solito facciamo una delle nostre aneddotiche premesse: in occasione di San Valentino (che guarda un po' è sia la festa degli innamorati sia l'onomastico di Valentina, quindi il povero Diego è fregato su tutti i fronti) il premuroso e accorto (?!) Diego ha regalato a Valentina la scatola speciale di Ladurée creata appositamente per l'occasione.



Tempestata di cuori e scritte "love", turchese (il colore preferito della Vale) e rosa, a forma di tenda del circo: una vera meraviglia. 
Non c'è che dire per quanto riguarda packaging e marketing Ladurée è sicuramente la pasticceria numero uno.

Veniamo ora alle note dolenti.
Tra i macarons scelti da Diego ce n'era uno che ci ha profondamente deluso.
Si tratta del gusto incroyable guimave fraise bonbon.
Il dolcetto appartiene alla serie di macarons "incroyable guimave" che in sostanza è un ripieno a base di marshmallow
Ah-ah! Ancora lui! Il famigerato marshmallow Ladurée!
Di macaron al marshmallow ce ne sono di gusti diversi ma solo quello alla fragola è sormontato da una cascata di zuccherini rosa che lo rendono bellissimo, sbrilluccicoso e degno di troneggiare al centro della scatola di San Valentino.



All'assaggio però arriva la brutta sorpresa: il sapore è pessimo!
La consistenza è gommosa e spiacevole per un dolce come il macaron, il sapore è chimico e terribile: sembra di mangiare l'antibiotico pastoso e disgustoso al sapore di fragola che si dà ai bambini.
Uno spiacevole brivido di disgusto sale lungo la schiena dopo averlo mangiato.
Potremmo dunque dire: sotto gli zucchierini niente.

Una vera delusione che conferma però i nostri sospetti sulla serie di macaron al marshmallow: assolutamente da evitare.

mercoledì 5 dicembre 2012

Marshmallows Ladurée


Ormai fateci l'abitudine: per un po' paleremo spesso di Ladurée visto che ha da poco aperto un negozio a Roma.
Come vi avevamo già detto la pasticceria qui non arriva e il pezzo forte sono i macarons, ormai veri e propri oggetti di culto.

Non solo macarons però: il negozio romano offre anche altre possibilità.
Oltre ai dolcetti a base di mandorle si possono infatti provare i gelati, le cioccolate e i the.
Di questi avevamo ampiamente parlato grazie al nostro pellegrinaggio a Parigi, mentre ci erano sfuggiti i marshmallows.

Non potevamo non colmare questa lacuna, quindi parliamone!


MARSHMALLOWS



I marshmallows sono caramelle gommose che personalmente abbiamo imparato a conoscere grazie ai film e telefilm americani: chi non ha mai visto una scena in cui dei ragazzi si abbrustoliscono un marshmallow sul fuoco nel mezzo del bosco durante un campeggio?
Dolce che le mamme ti vietavano sempre di mangiare perché bollato come "schifezza", il marshmallow è sempre stato (almeno per Valentina) una sorta di piacere proibito morbidoso e colorato, da arraffare ogni (rara) volta che se ne aveva la possibilità.
Per Diego invece sono "un'americanata" priva di interesse.

Una volta scoperta l'esistenza dei marshmallows Ladurée c'è stata quindi una reazione incontrollabile di gioia da parte della Vale che, ovviamente, ha scelto il gusto alla rosa (ormai chi segue il blog dovrebbe sapere che la parte femminile degustante e scrivente adora questo sapore).

Oltre al gusto rosa ci sono anche vaniglia, pistacchio e qualche altra variante che ora non ci sovviene. 
Il prezzo è di 7 euro per 14 pezzi.
Come al solito un furto.

Come sono dunque questi marshmallows?
Sono dei veri e propri marshmallows fatti con coloranti e aromi artificiali.
La consistenza è "morbidosa" al punto giusto e la forma è inedita: quadrati invece che rotondi come tutti gli altri in commercio.
In sostanza non ci troviamo di fronte a una prelibatezza, ma ad un prodotto estremamente commerciale.
E' una "schifezza" di lusso.

sabato 24 marzo 2012

Krapfen del Bar Paglia


Leggendari, cult, vero fenomeno pop (tanto da meritarsi una pagina su Facebook): i krapfen del Bar Paglia di Ostia sono molto più di semplici dolci fritti.

Il bar Paglia di Ostia infatti, in attività dal 1935, situato in piazza Anco Marzio di fronte ad un altro bar cult, il Sisto (protagonista in tanti film degli anni '60, ci arriveremo non vi preoccupate), è un punto di riferimento del litorale romano.

Specialità del bar sono appunto i krapfen, la cui ricetta campeggia in bella mostra su uno specchio del locale. 
I krapfen sono immutabili, straordinari, buonissimi.
Sfornati a getto continuo in modo da essere serviti sempre caldi, i krapfen consistono in una pastella perfettamente lievitata e fritta, immediatamente ricoperta di zucchero appena finita la cottura.

la ricetta dei krapfen


I gusti a disponibili sono 3: crema, marmellata e cioccolato.

Ovviamente li abbiamo provati tutti e la nostra predilezione, benché tutti i gusti siano eccelsi, va decisamente in favore del krapfen alla crema pasticcera.



Per 1 euro (prezzo rimasto invariato negli ultimi 10 anni) potete assaporare un pezzo di paradiso fritto.

krapfen alla crema


Attrazione del locale (oltre ai krapfen ovviamente) è il mitico dirigibile che porta i krapfen appena sfornati dalla cucina al banco. 
Su You Tube il fenomeno è fedelmente riportato.

il dirigibile

Se vi trovate nei paraggi non potete non provare questa specialità e se avete coraggio vi lanciamo una sfida: mangiare tutti i 3 gusti uno di fila all'altro, secondo ordine di preferenza. 
Goduria.


DIEGOMETRO
4/5 "Azz!"

VALENTINOMETRO
4/5 "Me co..."


Bar Paglia
Piazza Anco Marzio 18
Ostia Lido (RM)
tel: 065623344

mercoledì 28 dicembre 2011

Inaugurazione Sweety Rome Bakery



Lo scorso 19 dicembre a Roma c'è stato un evento molto dolce: l'inaugurazione di Sweety Rome Bakery, la pasticceria nata da una costola di Sweeety Rome, locale sito in via Milano 48, traversa di via Nazionale, specializzato in pasticceria americana.

Nel locale originale, tutto bianco, con un lungo bancone pieno di cupcakes, cheesecake, brownies e torte tipiche della cucina americana (la Red Velvet, la Carrot Cake, la Chocolate Fudge solo per citarne alcune), si può gustare un dolce insieme ad un thé o un infuso seduti comodamente a dei tavolini, anche questi bianchi, per una pausa calorica ma buona  dopo essere stati al vicinissimo palazzo delle Esposizioni o in giro per acquisti lungo via Nazionale. 

In pochi anni Sweety Rome è diventato un punto di riferimento per gli amanti dei dolci americani, improvvisamente di gran moda in Italia, grazie al traino avuto dall'arte della decorazione fatta con l'ormai mitica pasta di zucchero.

Come per i macarons francesi il bell'aspetto, i colori pastello meravigliosi e l'uso in film, serie tv e servizi fotografici hanno fatto del cake design una vera e propria moda (chi non ricorda i mitici cupcakes decorati con scarpette di zucchero per il lancio del libro di Carrie in Sex & The City?).

Programmi tv come Cake Boss hanno poi sancito la definitiva incoronazione di questa nuova moda gastronomica: Buddy e le sue torte sono ormai un cult del piccolo schermo (e non a caso la proprietaria di Sweety Rome sfoggia con orgoglio una foto insieme al boss delle torte nella vetrina del nuovo negozio).

Ultimamente quindi moltissime pasticcerie hanno cercato di stare al passo con questa nuova mania, con risultati molto differenti. A Roma, per quello che abbiamo visto, Sweety Rome è uno dei luoghi migliori dove ordinare meravigliose torte personalizzate, vere e proprie opere d'arte, che accontentano il palato ma soprattutto l'occhio.



Visto il clamoroso successo, il locale si è sdoppiato, in maniera molto intelligente: per una vetrina di richiamo è perfetto il locale in centro, mentre per acquisti massicci c'è la nuovissima Sweety Rome Bakery: niente tavolini, solo un bancone pieno di meraviglie con annesso un laboratorio.

L'inaugurazione in grande stile è avvenuta il 19 dicembre scorso, con una folla di affezionati accorsi a sostenere Sweety Rome e i suoi bellissimi dolci (c'era pure il ragazzo di Non aprite questo tubo, canale satirico su YouTube).

Il nuovo locale si trova in via Eurialo 5, vicinissimo alla fermata Furio Camillo, è piccolino ma perfettamente in stile cake design: ancora una volta bianco, con un'ampia vetrina piena di creazioni meravigliose e perfette in ogni dettaglio e un bancone invitante sormontato da vassoi per torte sempre pieni (mi ci gioco quello che volete che sono quelli dell'Ikea! Ne voglio uno anche io da anni).






Ad impreziosire il locale ci sono delle bellissime insegne di legno, in toni pastello, che ricordano tanto le pasticcerie e i caffé americani anni '50.






A fine serata c'è stato l'evento nell'evento: le mitiche pasticcere di Sweety Rome hanno realizzato apposta per l'occasione una gigantesca torta a più strati sormontata da un enorme cupcake.
Tutta rosa e decorata, la torta purtroppo è stata tagliata ma non mangiata: io avrei voluto assaggiare lei, mentre sono state offerte delle mini-fettine di torta, nelle varianti cioccolato e vaniglia (la migliore secondo me) con spumante. Ottime comunque, così ottime che Diego si è spazzolato ben 8 pezzi.




Nel prossimo post parleremo nello specifico dei dolci di Sweety Rome, per il momento ecco le foto dell'evento e, più in basso, il video della serata.

Stay tuned!